PRIMO GIORNO – e fu subito Harry Potter e la Pietra Filosofale

Però senza Quidditch, gufi, calderoni, e lezioni di erbologia. E senza bacchette, coppa delle case, cioccorane, e Albus Silente. Ma in fondo sono al primo anno anche io, quindi non c’è differenza, no?

Ad ogni modo, se dovessi per qualche misteriosa ragione avere una lista nera per eventi sciagurati, il primo giorno di università finirebbe sicuramente tra le prime righe, assieme al giorno in cui ho scoperto che Babbo Natale non esiste e (se siete uomini perdonatemi) al giorno in cui mi sono venute per la prima volta le famigerate mestruazioni. Tutte giornate che, ironia della sorte, mi ricordo nei minimi dettagli.
Coloro che, come me, non possiedono l’innata abilità di fraternizzare con gli sconosciuti, avranno già capito il perché. Tuttavia, credo che in molti potranno capire il disagio che ho provato nel ritrovarmi seduta in un’aula con cento misteriosi individui di nome, provenienza e interessi extrascolastici ignoti, intenti a socializzare tra di loro come se non ci fosse un domani e lasciando la sottoscritta a chiedersi che cosa abbia mai fatto di male per meritarsi una così scarsa predisposizione alle chiacchiere disinvolte e senza impegno.
La verità, e lo svelerò solo a voi perché so che siete persone fidate (pausa risate), è che già ci si sente reietti ad essere matricole, ma sentirsi tali anche tra le stesse matricole è una delle peggiori cose evvvah, ma evvvah proprio. Ci si sente idioti perché non si è in grado di trovare le schifose macchinette dello schifoso caffè da venti centesimi, e si prova empatia nei confronti dei secchioni dei film a cui gli amici del quarterback rubano il pranzo e fanno lo spartichiappe.

E così dopo le lezioni ho preso il treno e poi la metro e poi l’autobus e poi le scale, e una volta arrivata a casa ho pianto un pochino giusto così, tanto per; e poi, finito di piangere quel pochino, mi sono resa conto che se l’università continuasse ad essere sempre deprimente come oggi, potrei anche finire per non laurearmi mai più e prendere in considerazione una carriera come accarezzatrice di materassi Eminflex.

Ma cosa volete, tanto quando sarò imperatrice del mondo tutti ammetteranno sotto tortura capiranno che sono molto dolce e simpatica; e allora il primo giorno di università sarà solo un ricordo lontano, lontano, lontano come nemmeno Daniele Silvestri tra le rose di questo giardino.

5 pensieri riguardo “PRIMO GIORNO – e fu subito Harry Potter e la Pietra Filosofale

  1. Beh dai, non puoi pretendere di avere già fatto amicizia il primo giorno! Io in università, quel poco che l’ho frequentata, ho incontrato quella che poi sarebbe entrata nell’olimpo delle amicizie, e, come sai, non sono questo gran chiacchierone nemmeno io. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...